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Voler rifare lattuale impianto, non vuole dire far fare un passo avanti al Teatro: automatizzare e modernizzare vuol dire aumentare i rischi e gli imprevisti, perché basta un piccolo guasto, anche il più banale, a pregiudicare lesito di una rappresentazione. Innumerevoli sono gli esempi, in nuovi teatri, di spettacoli sospesi per il blocco di un computer, per cadute di tensione, aumento delle temperature o altre cause accidentali: il più eclatante è stato alla prima dello spettacolo scaligero Cristoforo Colombo al teatro Carlo Felice di Genova, in cui si bloccarono gli impianti. O quanto successo e succede allOpéra de la Bastille, più volte con gli impianti bloccati. Alla Scala, i quattro argani da 1.000 kg con comandi elettronici per sollevamento scenari, recentemente installati, non sono affidabili e sono sempre fermi per manutenzione. Tali argani sono installati anche al teatro di Trieste, al teatro di Bolzano e saranno installati al nuovo teatro della Bicocca. Sono belli da vedere quando non funzionano, ma in esercizio non danno affidamento perché spesso vi sono interferenze nelle strumentazioni elettroniche tanto che si è pensato di eliminarle. La strumentazione elettronica, poi, fa passi da gigante e dopo pochi mesi è già tecnicamente superata, quindi un nuovo automatismo, oltre ai rischi che comporta, ha poco tempo di vita ed occorre prevederne la sostituzione a breve. |