SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 20 SETTEMBRE 2001
Presiede Giovanni Marra - Presidente del Consiglio
Partecipa il Segretario Generale Dr. Giuseppe Albanese

Il Presidente dispone si proceda con interventi ai sensi dell’art. 21 del Regolamento di organizzazione e funzionamento del Consiglio Comunale.
Indi da’ la parola al consigliere Gilardelli.

Il consigliere Gilardelli cosi’ interviene:
"Presidente io vorrei porre di nuovo alla sua attenzione un argomento sul quale ho scritto recentemente e cioe’ il progetto del palcoscenico del Teatro alla Scala. Ho chiesto all'Ufficio di Presidenza una Commissione con cui si possa essere messi al corrente di questo progetto che a tutt'oggi sembra essere tenuto nascosto dagli Uffici o forse dal Vicesindaco De Corato.
Ricordo di avere vissuto in prima persona, quando ero al suo posto, tutte le vicende di questo che all'inizio veniva chiamato "progetto Scala bis", un progetto osteggiato prima di tutti proprio dall'attuale Vicesindaco. Ho ancora le sue lettere in cui diceva di non portare in aula la delibera e che mi costo’ anche una diffida dal Dottor Tronchetti Provera; tuttavia ho tenuto duro credendo alla poca buona fede, in quel caso, di chi stava avallando.
Questa operazione io credo che ormai sia chiaro a tutti (quella della "Scala bis", la "Scala della Bicocca") che non va incontro ne’ alla cultura milanese ne’ all'arte lirica, ma va incontro soltanto ad alcuni poteri forti che nella Citta’ ora stanno dominando lo stesso Assessore Carrubba. Ieri sera nella Commissione Cultura diceva che oggi c'e’ una tale offerta musicale in citta’ (parliamo dell'Orchestra Verdi, del Nuovo Teatro dal Verme e del Nuovo Teatro Arcimboldi) che non si sa nemmeno se ci sara’ una domanda sufficiente per riempire gli spazi musicali che ci sono oggi in Citta’.
Io penso, cosa prevista gia’ dal 1997, che a Milano arrivera’ una nuova multa proprio per la Scala e gli Arcimboldi perche’ di nuovo l'Unione Europea ha rilevato che non si e’ fatto mai un concorso pubblico, non e’ stata fatta gara d'appalto, ma i lavori sono stati affidati direttamente all'architetto Gregotti senza ricorrere, come richiede l'Unione Europea, ad una gara internazionale. Quindi questa multa non verrebbe altro che ad accrescere quello che e’ oggi il Bilancio del Comune di Milano che si dice penalizzato, per esempio, dalla mancata privatizzazione della SEA. E non credo che pagando multe in continuazione, cosi’ come succedera’ forse con i depuratori piuttosto che per il Teatro agli Arcimboldi, si possa dire di amministrare con sufficienza un Comune.
Veniamo ora al nuovo palcoscenico del Teatro alla Scala. Ho detto all'inizio del mio intervento che noi Consiglieri Comunali non siamo ancora riusciti a vedere quale sara’ il progetto, pero’ ci sono moltissime perplessita’ in merito a questo. Io vorrei ricordare al nuovo Segretario Generale, Dottor Albanese, che a suo tempo lo stesso Vicesindaco De Corato, credo fece un esposto alla Corte dei Conti perche’ il Comune di Milano per la progettazione del palcoscenico aveva gia’ pagato ai progettisti – faccio i nomi del Professor Migliacci e del Professor Martinez Cabrera - piu’ di un miliardo e ci sono ancora spese che vanno sugli ottocento milioni circa per il progetto esecutivo, pagamenti non ancora effettuati, e circa 250 milioni di spese per indagini e rilievi diversi non ancora pagate. Tutto questo (ricordo ero allora Presidente del Consiglio Comunale) dovrebbe essere alla Corte dei Conti per un esposto presentato dal Vicesindaco. Oggi, con quasi due miliardi gia’ impegnati per un progetto, si pensa di far fare un nuovo progetto senza sapere quale sara’ soprattutto l'acustica del Teatro. Ritengo che non siano stati scelti o per lo meno non conosco i progettisti, ma ritengo che non ci siano veri esperti che possano oggi prevedere che la Scala non venga
assolutamente rovinata, per quanto riguarda la costruzione che verrebbe modificata e soprattutto per quanto riguarda l'acustica del Teatro stesso.
Io piu’ volte ho fatto una battaglia contro i consulenti esterni del Comune che secondo me sono in numero esagerato e percepiscono stipendi sproporzionati alle prestazioni; questa volta per la prima volta dico che cosi’ come si trova un esperto addirittura per i parcheggi dall'Assessore ai trasporti, si dovrebbe trovare un pool di esperti che ci venissero a spiegare in Commissione insieme al Sovrintendente e gli allora progettisti di un progetto che viene ancora oggi ritenuto attuale, quali situazioni si vorrebbero cambiare, come ci viene garantito che la Scala non perda la propria identita’ e soprattutto non venga rovinata l'acustica".
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